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20 agosto: Genoa-Nocerina 4-3

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La linea sottile tra vittoria e sconfitta, a volte, è delimitata da uno spazio in cui regna il caos: non ci sono schemi razionali, ma tutto è dominato dall’imprevedibile, dalle circostanze. Così va a finire che in una frazione di secondo Paradiso e Inferno si ribaltano, vincitori e vinti si trasformano. Un colpo di testa di Kaladze, allo scadere, è stato la scintilla che ha scombussolato un universo già di per sé instabile, fatto di emozioni altalenanti da batticuore.

La Nocerina che esce sconfitta dal “Ferraris” non ha avuto la meglio nel tabellino finale, ma non sempre gli sconfitti sono quelli che perdono ai punti. La squadra di Auteri ha dimostrato di saper competere e, allo stesso tempo, di convincere dinanzi alla storia del calcio italiano. Il risultato finale (4-3) premia i Grifoni, ma paradossalmente premia anche la Nocerina, che oggi ha scoperto di possedere una forza disarmante, che non si piega davanti a nessun avversario.

Certo, i minuti che vanno dal decimo al quindicesimo sono stati da incubo. Il gol di Palacio, propiziato da una leggerezza di Gori, è stato una ferita lancinante alla concentrazione dei molossi. Che dopo appena un minuto hanno subito il raddoppio di Pratto, in uno stordimento che ha fatto temere il peggio.

E’ qui, però, che la Nocerina ha dimostrato che il calcio lo fanno gli uomini. L’ha fatto con uno spot da cineteca, la sequenza regina della pellicola che merita un posto speciale tra gli scatti della serata. La rovesciata di Di Maio non è stata solo un gol: è stato il monito imperioso che ha ricordato ai molossi di non essere la squadra materasso venuta a Genova come vittima sacrificale. Da lì in poi la partita è cambiata. La seconda parte di primo tempo è diventata il palco sul quale la banda di Auteri ha suonato la musica più bella.

Inizio secondo tempo. Ancora delitto all’orgoglio. La doppietta di Palacio sembrava aver messo definitivamente il punto sulla storia costruita dalla Nocerina. E invece no. Ci ha pensato Plasmati, bravo a raccogliere il rimbalzo sulla traversa colpita da Castaldo, alimentando di nuova linfa le speranze rossonere. Quando poi sul finire del tempo Castaldo ha messo dentro il pallone del pareggio è sembrato che si stesse dipingendo il quadro più bello: quello che nessuno avrebbe voluto toccare perché perfetto nel suo divenire.

La storia,però, non ha avuto un lieto fine. Kaladze prima dell’ultimo gong ha frantumato quella che sarebbe potuta essere una giornata leggendaria per il popolo rossonero. Il suo colpo di testa ha consentito al Genoa di vincere, ma non ha cancellato e non cancellerà mai il ritratto che ogni tifoso molosso affiggerà nella stanza dei suoi ricordi: quelli di una giornata da molossi, appunto, mai domi, fino alla fine.


Il Tabellino

Stadio "Luigi Ferraris" di Genova
Genoa-Nocerina: 4-3

Genoa (4-3-1-2): Frey, Antonelli, Kaladze, Dainelli(27'pt Granqvist), Mesto; Veloso, Costant(30'st Seymour), Kucka; Merkel(18'st Birsa);Palacio, Pratto.
A disp: Lupatelli, Rossi, Moretti, Ribas.
All: Malesani

Nocerina (3-4-3): Gori, Di Maio, De Franco, Pomante; Scalise, Bruno, De Liguori( 15'st Marsili), Bolzan; Negro( 25'st Catania), Castakdo, Farias( 1'st Plasmati).
A disp: Russo, Nigro, Filosa, Donnarumma.
All: Auteri

Arbitro: sig. Banti di Livorno

Marcatori: 14', Palacio, 15' Pratto, 37' Di Maio, 47' Palacio, 54' Plasmati, 87' Castaldo, 93' Kaladze.

Amm: Pratto, Granqvist, Kaladze (G), Bolzan (N).

Classifica

Team
Points
1 Torino 79
2 Pescara 77
3 Sassuolo 74
4 Verona 74
5 Varese 68
6 Sampdoria 67
7 Padova 63
8 Brescia 57
9 Reggina 55
10 Juve Stabia 54
11 Modena 51
12 Crotone 49
13 Cittadella 48
14 Grosseto 48
15 Bari 47
16 Ascoli 43
17 Empoli 43
18 Livorno 42
19 Vicenza 38
20 Nocerina 37
21 Gubbio 32
22 Albinoleffe 26