Benevento Nocerina 1-1 05/09/2010
La Nocerina arriva a Benevento con la voglia di strappare il successo. La squadra di Auteri scende in campo al “Ciro Vigorito” come la tigre affamata che dopo ore di caccia azzanna la carne della preda catturata con la frenesia famelica del digiuno. I pareggi con Pisa e Cavese stanno stretti. Pensano Castaldo e soci che quel gioco e quegli incantesimi prodotti con la palla tra i piedi devono pur essere premiati. Anche i temerari al seguito dei molossi lo capiscono. Ammantati nelle loro sciarpe rossonere sono pervasi da quella magia che cerca l’acuto per mostrarsi. E l’occasione è propizia. Il Benevento, il derby e quella voglia non confessata di conquistare la vittoria in trasferta sul campo della principale pretendente al titolo. Fischio d’inizio e i molossi si trasformano in automi. Le gambe degli undici titolari sono sincronizzate in un unico cervello, nella filosofia del calcio velocità di Auteri che sbaraglia di avversari con la brillantezza del fisico e lo strapotere del gioco. Sembra l’assedio alla città fortificata. I molossi attaccano con caparbietà per abbattere la porta che li separa dall’urlo liberatorio. Sono attimi frenetici che culminano nell’estasi del minuto quindici. Di Maio è rabbioso nel colpire di testa il pallone che arriva dal calcio d’angolo. Si eleva tra la mischia per essere lui, il solo, a vincere la lotta. Palla in rete. Silenzio dello stadio e poi boato proveniente dal settore ospiti. La lunga corsa di Di Maio con il dito alzato, come a dire che lui è l’eroe da osannare, si infrange nell’abbraccio della panchina e del coro dei tifosi. Si diverte la Nocerina, conquista gli apprezzamenti anche dei locali per l’organizzazione spumeggiante del gioco che non si arresta più. Passano i minuti, ma gli uomini di Auteri sono sempre lì ad accarezzare il pallone, a tenerlo come un bambino da coccolare. Ma si sa, il calcio è soprattutto una questione di cuore. Davanti al proprio pubblico il Benevento deve reagire dalla morsa in cui è stato rinchiuso. La stanchezza dall’altra parte fa il suo e così le streghe escono dalla propria tana e avanzano con forza. La Nocerina è lì a baciare la vittoria quando Pintori con scatto d’orgoglio trafigge Gori. E’ il pareggio. Colpiti dalla strega, sui molossi pesa la maledizione del pareggio, il terzo consecutivo. La fame sale, acceca la mente. Auteri e i suoi escono dal “Vigorito” con le gambe stanche, ma con il cuore che palpita a mille, non per l’attività in campo, ma per il riscatto che non è arrivato.
BENEVENTO – NOCERINA 1-1
MARCATORI: al 15’ pt Di Maio(N); al 39’ st Pintori(B).
BENEVENTO (4-4-2): Aldegani ; Pedrelli , Siniscalchi , Signorini , Palermo (20’ st Formiconi ); La Camera (13’ pt Zito ), Bianco , Vacca , Pintori ; Evacuo , Viola (14’ st Clemente ). A disp.:Baican, Zullo, Carcione, Germinale. All.: Cuttone .
NOCERINA (3-4-3): Gori ; Pomante (25’ st Servi ), De Franco , Di Maio ; Sardo (45’ pt Scalise ), De Liguori , Bruno , Bolzan ; Catania , Castaldo (35’ st Negro ), Cavallaro . A disp.: Amabile, Galizia, Filosa, Nigro. All.: Auteri
ARBITRO: Sguizzato di Verona .
NOTE: Ammoniti: Signorini, Bianco, Bolzan, Bruno, Scalise. Angoli 2-13. Recupero: pt 3’, st 5’.






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