Andria Bat Nocerina 0-1 20/02/2011
La Nocerina arriva ad Andria con il blasone conquistato a suon di punti e di vittorie. Mille cuori che battono sangue rossonero infiammano una sfida che ha sempre avuto un sapore particolare. Questione di vecchi rancori, di partite che definire maschie è dir poco. Andria e Nocerina danno vita a due match: quello del campo e quello degli spalti. La torcida pugliese è un disco che suona ininterrottamente. Lo stadio “Degli Ulivi” è completamente immerso in questa bolla rimbombante in cui si i nseriscono anche i temerari nocerini. Auteri, che per questa partita è squalificato, non fa calcoli, come al solito. In trasferta o in casa non c’è differenza.
Stesso modulo, stesso modo di giocare, all’attacco per azzannare l’avversario. Ma chi si sarebbe aspettato un monologo? Sin dai primi minuti è un continuo palleggio rossonero, il “tik tak spagnolo” come lo hanno definito i tifosi, che amano paragonare la Nocerina al Barcellona per la mole di gioco che produce tramite i l fraseggio continuo. E’ così avviene anche ad Andria. Lo strapotere fisico e tecnico è impressionante. Papagni solo nel primo tempo ridisegna il suo modulo almeno tre volte.
Non c’è verso di arginare l’onda molossa. Catania e Bolzan incappano rispettivamente in palo e traversa, Sibilano salva due volte sulla linea di porta i tentativi ravvicinati di Di Maio e Spadavecchia deve impegnarsi seriamente per respingere il tiro di Negro. Altre squadre avrebbero provato un senso di sconforto nel non riuscire a trovare il gol dopo tante occasioni create; la Nocerina no. Si avverte dagli spalti che nelle menti degli uomini di Auteri c’è serenità, convinzione nei propri mezzi, autorità nel gestire la gara che prima poi si sbloccherà, sicuramente. Ed è a questo punto che Castaldo decide di fare il giocoliere.
E’ spalle alle porta, defilato, completamente innocuo. Il difensore lo marca stretto portandolo sul fondo. Sembra che l’azione sia sfumata, ma l’attaccante rossonero decide che non sarà così. Con un movimento felino, si gira e con agilità salta l’avversario con un dribbling stretto; palla a rimorchio per Negro che in area piccola la mette nel sette. I tifosi pugliesi, che per tutta la durata della giocata di Castaldo hanno fischiato, improvvisamente ammutoliscono. Per una frazione di secondo impercettibile il “ Degli Ulivi” diventa un deserto. Poi il boato impetuoso dei sostenitori rossoneri. La parola gol che si propaga in un’eco interminabile che abbraccia Negro corso sotto il settore ospiti. Quell’eco mista di orgoglio e soddisfazione per l’ennesima prova stupefacente dei molossi.
Andria Bat Nocerina 0-1
Andria Bat (4-4-2): Spadavecchia, Di Simone, Fazio, Pierotti (22′ st Carretta), Sibilano, Berretti (31′ st Minesso), Paolucci, Del Core, Coletti, Statella, Cozzolino (17′ st Anaclerio). A disp.: Palazzi, Moro, Di Bari, Nicolao. All. Papagni
Nocerina (3-4-3): Gori, Scalise, De Franco, Di Maio, Pomante, De Liguori, Bruno, Catania (45′ st Cavallaro), Castaldo (42′ st Ripa), Negro (36′ st Marsili), Bolzan. A disp.: Amabile, Servi, De Martino, Galizia, Cavallaro. All. Cassia
Arbitro: Sig. Irrati di Pistoia. Assistenti: Romei (Firenze) e Pedrini (Prato)
Marcatori: 28′ st Negro
Ammoniti: Scalise (N), Di Simone (A), Negro (N), Coletti (A)
Recuperi: 2′ pt, 4′ st. Angoli: 3-4
Note: Spettatori 4000 circa con 700 tifosi giunti da Nocera. Andria in classico completo azzurro, Nocerina in tenuta rossa.
Guarda il video:
http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-6bffdd75-2bb4-4966-8a50-cee2cfa656b7-raisport.html






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