Foggia Nocerina 0-1 23/04/2011
Al triplice fischio di Foggia-Nocerina il mondo per un istante diventa silenzioso. È un secondo impercettibile, invisibile, infinitesimale, in cui quelli a cui batte il cuore dinanzi al rosso e al nero rimangono interdetti di fronte alla storia che accade. L’emozione in quell’istante impedisce l ’affiorare della voce. Poi il boato, che abbraccia la squadra, in un vortice di suoni e grida che apronono le porte del Paradiso. La serie B, il regalo che tutti aspettano con ansia arriva come il fuoco che incendia la notte: improvviso, fragoroso, duraturo.
Quella lettera appena otto mesi fa, nel giorno del ripescaggio in Prima Divisione, era un miraggio nel deserto, un allucinazione irraggiungibile. Ma il calcio è uno sport imprevedibile fatto di cuore più che di calcoli e il campionato della Nocerina ne è la dimostrazione. Il duro lavoro silenzioso del campo che pian piano ha alimentato la fame di vittoria, i successi maturati nel corso della stagione che hanno accresciuto il valore di una squadra a cui non era stato assegnato il favore del pronostico e che per questo ha sorpreso ancora di più, fino ad esplodere in tutta la sua infinita lucentezza. Probabilmente quella di Auteri sarà ricordata come la squadra più forte della centenaria storia molossa, meglio della Nocerina di Giorgi che pur aveva conquistato la serie B trentatré anni fa, ma non con questa potenza e con questo dominio assoluto. “ Il duro lavoro paga sempre” ama dire il tecnico siciliano ai suoi alla fine di ogni allenamento, proposizione che ha il sapore di profezia visto l’andamento di un campionato entusiasmante, fatto di giorni indimenticabili e gesta che rimarranno impresse nella memoria dei posteri. Questa Nocerina è l’orgoglio di due città che in una sera di aprile si sono sentite il centro del mondo, una gigantesca massa di corpi che porta in trionfo i suoi idoli come i fedeli che con devozione portano il santo al tempio. Non stupisca l’infinita esplosione di gioia che di qui in poi avvolgerà le due Nocera: la Nocerina 2010/2011 è già leggenda. “ La storia siamo noi, nessuno si senta offeso” canta De Gregori, perché in una sera di aprile il cielo si è colorato di rosso e di nero.
U.S. FOGGIA (4-3-3): Santarelli; Candrina, Torta, Romagnoli, Regini; Burrai, Salamon (80´ Agostinone), Laribi (80´ Varga); Farias, Sau, Insigne. A disp. Ivanov, Caccetta, Tomi, Rigione, Marinaro. All. Zdenek Zeman
A.S.G. NOCERINA (3-4-3): Gori; De Franco, Pomante, Di Maio; Scalise, Bruno, De Liguori (60´ Nigro), Bolzan; Catania, Castaldo (88´ Galizia), Negro (75´ Petrilli). A disp. Amabile, Marsili, Cavallaro, Servi. All. Gaetano Auteri
ARBITRO: Marco Bolano di Livorno (Raparelli-Ernetti)
MARCATORI: 52´ Pomante
AMMONITI: Romagnoli, Burrai (F); Di Maio (N)
NOTE: Giornata soleggiata, terreno in perfette condizioni. Spettatori 6.665 (paganti più abbonati, circa 800 tifosi provenienti da Nocera) per un incasso di € 100.380 (rateo abbonati più paganti). Corner 2-7. Recupero 2´ pt; 5´ st.
Guarda il video:
http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-442b4478-43a4-4209-8437-1db85d96d6f2-raisport.html






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