Il campionato 1981-1982 e la beffa di Campobasso
Per la stagione 1981-1982 la panchina fu affidata a Lamberto Leonardi. L’inizio di stagione fu esaltante e proiettò la Nocerina ai vertici della classifica alle spalle della capolista Arezzo. Campobasso e Salernitana tallonarono i molossi per la seconda piazza. I successi invogliarono i nocerini a dimenticare la catastrofe del terremoto e a seguire i brillanti risultati della squadra di Leonardi. Un’altra tragedia però gravò sul morale dei molossi. Il 9 maggio 1982 cinque tifosi persero la vita dopo la trasferta di Livorno. Gli episodi funesti si susseguirono in serie. Al termine della partita in trasferta con il Campania, i tifosi locali diedero vita a cinque minuti di ordinaria follia in cui piovve di tutto sul campo di gioco. Tutto ciò intimorì i molossi che si fecero rimontare due gol di vantaggio. Nella stessa giornata il Campobasso, impegnato a Casarano, fu vittima di un episodio di violenza. Un giocatore molisano fu colpito da un oggetto contundente al volto. Nocerina e Campobasso presentarono reclami contro l’omologazione dei due pareggi scaturiti in campo. Il giudizio della Lega tardò ad arrivare. Il campionato intanto andò avanti e terminò con Nocerina e Campobasso appaiate al secondo posto con quarantacinque punti. Le due squadre stavano cominciando i preparativi per lo spareggio promozione quando arrivò la decisione della Lega. Fu accettato il reclamo del Campobasso e non quello della Nocerina. In virtù di questo responso i molisani ottenerono la vittoria a tavolino e scavalcarono in classifica i molossi. La decisione scatenò la rabbia del popolo rossonero che gridò al complotto e assediò Nocera per giorni. Solo i mondiali in Spagna calmarono gli animi.





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