Il definitivo tracollo del 1987
Per il campionato 1986-1987 fu organizzata una squadra giovane alla quale fu chiesta la salvezza. Arrivarono giovani interessanti tra cui Angelo Di Livio, Firicano e De Agostini. L’obiettivo fu raggiunto, ma al termine del campionato la società si sfasciò. Il baratro del fallimento sembrò aprirsi sotto i piedi della Nocerina. A quel punto la cittadinanza organizzò una colletta per iscrivere la squadra al campionato del 1987-1988. L’autotassazione in nome del calcio commosse l’opinione pubblica e il gesto dei nocerini conquistò le prime pagine dei quotidiani nazionali. Raschiando il fondo, la Nocerina scoprì il talento del fantasista napoletano Musella, uno dei migliori di quell’annata. Le difficoltà economiche presero il sopravvento. Con un ultimo scatto d’orgoglio, i giovani molossi riuscirono a strappare lo spareggio salvezza contro il Catania. Al “San Vito” di Cosenza, la Nocerina non riuscì nell’impresa di battere nuovamente i siciliani. A quel punto si aprirono le porte dell’inferno. La Federazione negò l’iscrizione in C2 e i molossi sprofondarono nel calcio dilettantistico. La Nocerina ripartì dalla Promozione del 1988-1989.





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