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Stagione 1996-1997: arriva la Juventus

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Il campionato 1996-1997 non ricalcò quello dell’anno precedente. Il cambio di gestione tecnica non assicurò gli stessi risultati ottenuti da Del Neri. La Nocerina disputò un campionato altalenante. Discorso inverso in Coppa Italia. Le magie di Battaglia regalarono le vittorie contro Piacenza e Perugia. A quel punto arrivò la Juventus. Il San Francesco non risultò idoneo per ospitare l’incontro. Le due Nocera si trasferirono ad Avellino per assistere allo storico incontro. Al “Partenio” Nocerina-Juventus finisce 0-0. La Juventus di Lippi non riuscì a domare l’orgoglio dei molossi. Vieri, Del Piero, Jugovic e Boksic sbatterono contro il muro alzato da Iezzo, regalando una giornata indimenticabile ai tifosi rossoneri. La formazione in campo: Iezzo, De Simone, Di Rocco, Bucciarelli, D’Angelo, Deruggiero, Fabris, Toti, Lapini, Marra.(guarda il servizio di Studio Sport: http://www.youtube.com/watch?v=tdU_5dutGSM) La gara di ritorno sembrò già scritta. Il valore della squadra di Lippi non era paragonabile a quello dei molossi, ma questo non impedì l’invasione di Torino da parte del pubblico nocerino, che arrivò fino a Torino per sostenere i molossi. Ci fu un attimo in cui la Nocerina sognò il paradiso quando passò in vantaggio grazie al gol di Marchegiani. Rossoneri in vantaggio al “Delle Alpi”: nessuno riusciva a crederci. Il sogno si arrestò poco dopo. Il gol di Montero e l’autorete di Di Rocco consegnarono la qualificazione alla Juventus. Quella prestazione inorgoglì il tifo nocerino che però non gioì allo stesso modo per l’andamento in campionato. Quella stessa Nocerina che fece tremare la Juve precipitò fino ai play-out. Paradiso e Inferno nello stesso anno. Per conservare la categoria bisognava battere il Sora. L’andata fu tragica: vittoria dei ciociari per due a uno. Le possibilità di salvezza si ridussero nelle risicate possibilità della gara di ritorno, che divenne uno psicodramma quando Lorenzini portò in vantaggio il Sora. Il pubblico rossonero a quel punto spinse la squadra. Lo scatto d’orgoglio consentì a Molino e Fabris di ribaltare la situazione e regalare la tanto agoniata salvezza (Il gol di Fabris: http://www.youtube.com/watch?v=vhH2eYcue4s) .